Chi siamo

Missione

L’associazione Cammini di Speranza è composta da persone cristiane, di varie provenienze, percorsi, età, orientamento sessuale e identità di genere che si impegnano nell’accoglienza di chiunque sia interessato ad approfondire le tematiche riguardanti la fede e l’omosessualità  al fine di promuovere sia il rispetto, la dignità e l’uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) nelle chiese e nella società, sia la corretta informazione e formazione su questi argomenti.

Visione

Nel perseguire questi obiettivi, ci ispiriamo:

  • al messaggio positivo e liberante del dettato evangelico;
  • ai principi della tradizione di giustizia sociale delle chiese cristiane incarnati nell’uguaglianza tra le persone;
  • alla concezione di chiesa, come popolo di Dio in cammino, in costante mutamento verso la realizzazione del modello di umanità indicato da Cristo;
  • alla consapevolezza della nostra piena appartenenza alle chiese  nelle quali viviamo, collaboriamo, proponiamo i nostri vissuti come spunto di conoscenza, confronto e crescita.

Ci muove la speranza che ogni comunità cristiana:

  • sappia realmente ed integralmente accogliere ed amare le persone LGBT, sostenendole nella scoperta di sé, nella relazione con gli altri e nella piena accettazione della propria dignità di creature capaci di dare e ricevere amore, e che accolga le loro famiglie di provenienza con parole di sostegno e di incoraggiamento a vedere il proprio figlio e figlia creato ad immagine e somiglianza di Dio, rifiutando esplicitamente approcci tesi a ‘cambiare l’orientamento sessuale’, come se fosse frutto di una scelta;
  • favorisca un profondo rinnovamento degli orientamenti pastorali nei confronti degli affetti delle persone LGBT affinché si affermi la loro pari dignità rispetto a quelli eterosessuali e si comprenda quanto di buono essi esprimano, quanto  possano essere esempio di solidità e generosità per tutti e l’importanza che rivestono nella realizzazione delle persone che li vivono;
  • sappia includere le coppie LGBT, abbracciarle e guidarle, affrancandosi dalle battaglie ideologiche, forte della consapevolezza che l’Amore di Cristo è per tutti e per tutti è fonte di vita in abbondanza;
  • sappia offrire un terreno di comprensione ed accoglienza alle persone che si riappropriano di un orientamento sessuale o di un’identità di genere differente dopo un percorso di vita eterosessuale  vivendo il rischio di una maggiore discriminazione e isolamento;
  • sappia accogliere  i bambini e le bambine con genitori LGBT e che abbia a cuore  il loro bene, perché è soprattutto l’amore che rende genitori,  primi depositari della trasmissione del messaggio cristiano ai propri figli e figlie;
  • sappia riconoscere le drammatiche storie di omofobia e prenda una netta posizione per proteggerne le vittime e per creare  in ogni  diocesi e nelle parrocchie un ambiente rispettoso e inclusivo, in modo che progressivamente l’omofobia e transfobia siano  sconfitte;
  • voglia fare suo il dolore e la paura delle persone che si trovano a vivere in paesi in cui l’omosessualità e la transessualità sono criminalizzate e che rischiano quotidianamente la vita o la perdita della libertà a causa della loro identità e dei loro affetti, combattendo quelle persecuzioni in tutte le nazioni e nei contesti in cui opera;
  • si impegni per abbattere le barriere che hanno impedito alle persone transessuali di diventare membri della società a pieno diritto e  sappia comprendere la verità e la bellezza del loro percorso di liberazione, perché le diverse esperienze possano aiutare il cammino individuale e comunitario.

 

Il nostro sogno

Come la folla salì sulla montagna ad ascoltare Gesù, anche oggi, qui ed ora, proprio come allora, molte persone, di ogni provenienza, età, sesso, cammini di vita ed esperienze differenti, si incontrano nell’associazione Cammini di Speranza.  Ci sediamo e ascoltiamo la Sua Parola e, come Lui ci insegna, accogliamo come fratelli tutti coloro che si sentono poveri, afflitti, miti, affamati, perseguitati per  essere semplicemente se stessi, voluti, creati, amati e redenti da Cristo: lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT).

Ciò che ci unisce e ci conforta è la certezza che nulla Dio disprezza di quanto ha creato (cfr. Sap. 11,24) e che la sua tenerezza si espande su tutte le creature (cfr Sal. 144,9). Proprio da tale consapevolezza ha origine la nostra forza: una forza mite, misericordiosa, portatrice di pace, che non rivendica nulla e non si inorgoglisce, che è paziente e benigna, che non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si compiace della verità. (cfr 1Cor,13).

Riteniamo che l’affettività, le relazioni e la sessualità tra persone adulte e consenzienti che hanno come proprio fine la costruzione di legami stabili, fedeli, finalizzati a far dono di sé all’altro, siano un enorme dono di Dio, anche quando coinvolgono persone  dello stesso sesso. Siamo portatori di una grazia, di un dono che abbiamo ricevuto e che non possiamo tenere per noi e desideriamo  condividere la  consapevolezza di essere salvati anche  attraverso i nostri amori, con tutti gli uomini di buona volontà che vogliano unirsi a noi.

Ci impegniamo ad accogliere ogni persona interessata ad approfondire le tematiche di fede e omosessualità e a fornire una corretta informazione e formazione su questi temi per promuovere il rispetto, la dignità e l’uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nella società e nelle chiese.  Il Vangelo di Gesù è la nostra luce, il Suo messaggio ci libera e ci rende “beati”. L’Associazione si ispira ad una lettura positiva e liberante del dettato evangelico ed alla tradizione di giustizia sociale ed uguaglianza tra tutte le persone, proclamati dalla dottrina sociale della chiesa cattolica e delle altre Chiese, alla concezione di chiesa come popolo di Dio in cammino ed in mutamento verso quel modello pieno di umanità che è Cristo stesso.  Siamo consapevoli che il nostro posto è nelle chiese e dentro di esse viviamo, cresciamo alla luce della Parola di Dio.

Cammini di Speranza  si oppone ad una lettura esclusivista, fondamentalista e decontestualizzata del dettato biblico che  contrappone l’unione eterosessuale all’unione omosessuale. Il progetto d’amore di Dio, che riguarda ogni uomo, non può essere compresso in forme statiche e storicamente determinate. Siamo tutti figli di Dio e la grande maggioranza di noi proviene da famiglie piene di amore e sollecitudine, che ci hanno permesso di crescere in “sapienza, età e grazia”.

I tempi sono maturi per porre, accanto alla famiglia eterosessuale tradizionale, anche il valore, non meno bello e ricco di simbolismo, delle coppie e delle famiglie lgbt.

11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi. (Mt 5, 11-12)

L’insulto, la persecuzione e la denigrazione hanno fatto parte dell’esperienza cristiana fin dalle origini, come ci dice Gesù, e noi ci rallegreremmo ed esulteremmo se il nostro essere cristiani fosse la fonte di tali persecuzioni, insulti e menzogne. Purtroppo constatiamo che spesso è proprio all’interno della comunità cristiana che si viene perseguitati, derisi e denigrati e ciò ci rattrista e ci fa male.  Pur soffrendo per questo,  le nostre parole si alzano oggi forti  e, consapevoli che ogni cristiano è profeta in forza del battesimo, troviamo il coraggio di proclamare a gran voce il nostro sogno, la nostra speranza, ciò che ci riunisce in questa Associazione.

Lavoreremo e ci impegneremo per rinnovare insieme gli orientamenti pastorali nei confronti degli affetti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali affinché si comprenda quanto di buono essi esprimano e quanto il loro amore possa essere esempio di solidità e generosità per tutti. Sogniamo chiese che sappiano includere le coppie lgbt, abbracciarle e guidarle, affrancandosi dalle battaglie ideologiche, forte della consapevolezza che l’amore di Cristo è per tutti e per tutti è fonte di vita in abbondanza.

Sogniamo  chiese che sappiano offrire un terreno di comprensione ed accoglienza alle persone che si riappropriano di un orientamento omosessuale o di un’identità di genere differente dopo un percorso di vita eterosessuale  vivendo il rischio di una maggiore discriminazione e isolamento.

Sogniamo chiese che sappiano essere accoglienti anche per i bambini e le bambine di coppie lgbt e che abbia a cuore innanzitutto il loro bene.

Sogniamo chiese che  prendano una netta posizione per proteggere le vittime di aberranti comportamenti omofobi  e che creino in ogni comunità un ambiente rispettoso e inclusivo, in modo che progressivamente l’omofobia e la  transfobia siano sconfitte.

L’Associazione non è chiusa in una visione localistica e prettamente italiana delle problematiche legate alla condizione lgbt e  si batte affinché tutte le chiese vogliano fare proprio il dolore e la paura delle persone che si trovano a vivere nei Paesi in cui l’omosessualità e la transessualità sono criminalizzate e che rischiano quotidianamente la vita o la perdita della libertà a causa della loro identità e dei loro affetti.

La grande lezione del Concilio Vaticano II  ci guida e ci conforta in questo cammino:


Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore. La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti. Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia. (Gaudium et Spes, 1)

 

Il popolo di Dio, mosso dalla fede con cui crede di essere condotto dallo Spirito del Signore che riempie l’universo, cerca di discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prende parte insieme con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza o del disegno di Dio. La fede infatti tutto rischiara di una luce nuova, e svela le intenzioni di Dio sulla vocazione integrale dell’uomo, orientando così lo spirito verso soluzioni pienamente umane. (Gaudium et Spes, 11)

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